
Ecco, stamani andiamo la' su...

Gruppo di moto (1) durante la pausa-caffe'

Gruppo di moto (2) durante la pausa-caffe'

Il gruppo si dirige verso il Ponte di Olina

Ed ecco il famoso ponte.

Arrivo sulla cima del passo.

Gruppo sul passo.
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Giorno 6, 13/9/2003: Il Tortellino 2003/2
Al mattino l'effetto di curvatura stellare si fa' sentire di nuovo,
ed infatti si parte per il giro puntualmente con un'ora di ritardo.
Il giro comincia subito con un bel pezzo curvoso fino al paese dove
facciamo una sosta per caffe' e finire di svegliarsi, qualcuno mi domanda
se ho dei problemi con le curve, io spiego pazientemente che il problema
non sono le curve, ma il fatto che la collina piu' alta in olanda e' di
16 metri sul livello del mare quindi... (nota: questa e' la scusa del
fermone numero 1082 ed io voglio il copyright!).
Dopo la pausa si riparte verso il famoso ponte a "schiena d'asino", dove
il piano prevedeva che io passassi per primo per fare le foto, peccato che
il piano sia andato a carte quarantotto visto che mi e' stato detto di
restare prima del ponte e fare da "guida"...
Dopo il ponte inizia il primo pezzo di sterrato, dato che sono riuscito
io a farlo senza ribaltarmi, deduco che tale sterrato era a livello
"bambini da 4 a 6 anni"...
Si sale quindi verso il "passo della croce misteriosa", quello che non
sapevo e che scopro dopo e' che gli ultimi kilometri di salita sono di
sterrato... uno sterrato che al confronto quello di prima era una
superstrada. Non solo il terreno e' sterrato, con sassi, rocce e
quant'altro, ma si snoda attraverso un bosco, quindi con radici e rami,
ed essendo in salita per evitare un'eccessiva erosione del terreno a
causa acqua, ci sono delle assi di legno (veri tronchi) nel terreno
per guidare l'acqua, solo che non sono perpendicolari alla strada
(quindi alla direzione di marcia), ma diagonali... insomma non proprio
il massimo del comfort di marcia.
Dopo aver rischiato di ribaltarmi quelle 2/3 milioni di volte in
500 metri, arrivo in cima al passo. E devo dire che la vista lo merita.
Dopo il pranzo al sacco si riparte, li' le cose si fanno truci: non solo
il sentiero e' simile a quello di arrivo, ma e' in discesa per di piu'...
non so come ma riesco a passarci senza ribaltarmi (o sono piu' bravo di
quello che penso o sono mooooolto fortunato... mi sa' che e' quest'ultima).
Una pausa rifornimento diventa una pausa rifornimento/caffe/ho-guarda-
i-go-kart... poi alla fine si riparte.
Dato che si sta' facendo tardi, decido di saltare lo sterrato in
notturna e di unirmi al gruppo che va' direttamente verso l'albergo.
Km percorsi: 160 (circa perche' non ho guardato)
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