Sulle orme del D-Day - Giorno 3

 
 
 

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Un bunker su Omaha Beach


Cosi' si presenta oggi Omaha Beach, difficile immaginarsi come potesse essere quel giorno...


Il cimitero di Omaha Beach (1)


Il cimitero di Omaha Beach (2)


La Point du Hoc, da quassu' i tedeschi tiravano bombe a mano ed altre amenita' sui rangers americani che scalavano il picco (30 metri).


Questo e' cio' che rimane di uno dei bunkers dopo il bombardamento alleato, ci sono ancora le buche provocate dalle bombe...


La chiesa di St. Maire Eglise... notate niente di strano ?


Le celebrazioni sono molto "vissute"... forse anche troppo...


Che ci fa' un carro armato di fronte al "museo delle forze aereoportate"?

Giorno 3, 7/6/2002: da Caen a Cherbourg

Parto da Caen verso le 8.30, mi dirigo verso la spiaggia di Omaha Beach, dove la 1a Divisione Americana perse quasi 3.000 uomini prima di sfondare le difese tedesche.

Per arrivarci prendo la D56, che si rivela una stradina "deforme'", molto stretta e percorsa da automobilisti francesi sprezzanti dei limiti di velocita' e delle distanze di sicurezza e da autobus francesi sprezzanti delle precedenze. Ad un certo punto ho un'autobus attaccato alla ruota posteriore e ne incrocio altri due nel punto piu' stretto di tutta la strada... li lascio a discutere tra di loro e me ne vado... non li ho piu' incontrati, e si' che sono rimasto fermo per parecchio a Omaha... forse sono ancora la'...

La spiaggia di Omaha adesso e' priva di tutte le "difese" inventate da Rommel per fermare gli alleati, rimangono tuttavia alcuni "monumenti". Uno di questi e' un bunker dotato di un bel cannone posto su un'altura poco sopra la spiaggia... mi siedo un po' li' e mi chiedo cosa deve avere pensato il tedesco di guardia li' il giorno che guardo' fuori dallo spioncino e vide 5000 navi ad uno sputo dalla spiaggia...

Mi fermo ad un bar sulla spiaggia (il bar si chiama "l'invasion" of course) per un caffe' ed un panino, il "panino" si rivela essere una intera baguette tagliata in due e riempita con qualunque cosa... non male per 2 euro e 50.

Dalla spiaggia mi dirigo al cimitero di Omaha Beach, che si trova proprio sopra e che "ospita" 4800 tombe, tutte perfettamente allineate.

Dopodi che', riparto per le Point du Hoc, dove 253 rangers diedero la scalata alla parete alta 27 metri per conquistare un bunker che si rivelo' vuoto... il terreno e' tutt'ora costellato di enormi buche, provocate dal bombardamento che precedette lo sbarco.

Lasciata la costa, mi dirigo verso Cherbourg seguendo la N13, che passa proprio da S.Maire Eglise.

Questo paesino insignificante e' proprio a cavallo della strada principale, quindi si tratta di un bersaglio strategico dato che chi controlla la strada controlla cosa si muove su di essa. Per questo motivo il grosso della 101a divisione areoportata americana doveva conquistarlo.

Arrivo a St. Maire Eglise per scoprire che il paese e' stato di nuovo conquistato dagli americani, questa volta pacificamente pero'. Sono li' per la rievocazione dell'evento. Rievocazione un po' eccessiva, dato che hanno anche appeso un manichino al campanile della chiesa a ricordare il soldato Steele, che ci rimase per diverse ore prima che i tedeschi lo tirassero giu'. Visito il memoriale dei paracadutisti e mi fermo in un ristorante per mangiare.

Da St. Maire Eglise riparto per Cherbourg, che non era un'obbiettivo dell'invasione ma divenne l'obiettivo di uno degli attacchi successivi, nonostante cio' la citta' venne catturata solo alla fine del mese dagli americani, nuovamente dopo tali e tanti bombardamenti che il porto (vero obiettivo militare) risulto' inservibile.

Kilometri percorsi: 162,28

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