Sulle orme del D-Day - Giorno 2 |
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![]() Il Pont du Normandie, chi lo ha progettato doveva avere in mente le montagne russe...
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Giorno 2, 6/6/2002: Da Dieppe a CaenLe previsioni del tempo di ieri sera dicevano che il brutto tempo si sarebbe spostato verso est, andando io verso ovest la cosa mi andava benissimo, ed infatti mi sveglio con gli uccellini che cinguettano ed un tempo grigio ma non piovoso.Parto di buon ora (le 9) e mi dirigo verso Caen. Centro commerciale sui fiumi Orne e Dives. Caen stessa era un'obbiettivo del giorno di invasione, ma era tanto ben difesa che venne catturata dai canadesi solo alla fine del mese di giugno, e dopo essere praticamente rasa al suolo dai bombardamenti (destino seguiti piu' o meno da tutte le citta' di Francia ad eccezione di Parigi). Raggiungo Rouen e mi dirigo verso il Ponte di Normandia. L'architetto che ha progettato questo ponte doveva essere un'esperto nella progettazione di montagne russe! Traversata la Senna mi dirigo verso Caen, arrivato a qualche kilometro di distanza...la moto comincia a fare un rumore orrendo!!!. Mollo l'accelleratore ed il rumore si riduce di intensita', tiro la frizione e tanto come prima, scalo la marcia idem con patate... ok, non e' il motore, o e' la catena o sono le ruote...=:E A questo punto vedo un cartello che indica un'ipermercato (Auchan), entro e piazzo la moto nel parcheggio coperto (se piove sono al riparo e se viene il sole sono all'ombra), a questo punto mi metto a guardare che cavolo succede. Individuo il problema: il pignone della catena e' coperto da un carterino di plastica, attravero il quale passa anche la pedalina del cambio, tale carterino e' tenuto da due bulloni...a me ne manca uno! Mancando un bullone il carterino tocca nel pignone e da li' il rumoraccio. Entro nel supermercato, acquisto un bel po' di "essence a lavaire" (aka: kerosene per smacchiare), dei guanti in lattice ed un paio di bulloni di sostituzione (grazie Honda per aver usato sempre gli stesso bulloni in tutta la moto!) e sistemo il problema. Se vi state domandando che ci ho fatto con i guanti, servivano a non conciarmi come un meccanico ubriaco. Risolto il problema riprendo la via (dopo un panino consumato al McDonalds di turno). Giungo a Verville, dove si trova il celebre Pegasus Bridge. No, l'Aprilia non c'entra, il Pegaso in questione e' il simbolo della 1a Divisione Areotrasportata Britannica, che nelle prime ore del mattino del 6 giugno catturo' il ponte e lo "tenne" fino a mezzogiorno, quando i commandos inglesi arrivarono dalla spiaggia di Sword per dare loro il cambio (chi ha visto il film sa). Giungo sul posto e vedo un sacco di gente, un sacco di uniformi, c'e' una banda militare... e gia': e' il 6 di giugno! Dal ponte, si passa a visitare la spiaggia di Sword e Ouitstreham, dove i commandos francesi assaltarono il famoso casino'. Sulla spiaggia sorge anche il museo dedicato al 4o Commandos (cosi' si chiamava). A questo punto sono circa le 16.00 e mi dirigo verso Caen, mi fermo a visitare il Memoriale della Battaglia di Normandia, grande collezione di fotografie e documenti. Una cosa: se ci passate ed avete una mezz'oretta a disposizione, fermatevi a vedere il film: vale la pena. Trovo non senza difficolta' e non senza essermi perso un paio di volte in Caen il B&B, mi faccio una doccia e vado a caccia di cena. Stasera, anatra arrosto. Domani si punta verso Omaha Beach e St.Maire Eglise. Kilometri percorsi: 162,88
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